Benvenuti sul blog di cronoriflessologia

  • Temi del blog: cronoriflessologia, psicobiologia del trauma emotivo, riflessioni e strategie di sopravvivenza per vivere più leggeri

giovedì 3 aprile 2014

Il giudizio transgenerazionale della Mente Errante


Abbiamo già illustrato in un post precedente che l'evento traumatico non viene fissato per effetto della semplice esposizione, ma si cristallizza nel tempo a opera della Mente Errante che genera un giudizio inappellabile su quanto è avvenuto.
Questa informazione tossica viene registrata in quella che definiamo memoria cellulare; il gene reminescente perpetua il giudizio e lo consegna alle generazioni successive. L'informazione genetica si compone caratteristicamente di tre distinti elementi: nel caso di un lutto viene fissato il distretto anatomico sede della malattia (per esempio il nonno deceduto per un fatale trauma cranico), il tempo anagrafico (nonno mancato in 65° anno di età, padre in 31°) e il giudizio (il padre si sente in colpa verso il nonno per non averlo perdonato). Il discendente porta con sé un inspiegabile senso di colpa, soffre di emicrania episodica e ha avuto un incidente in moto a 30 anni (31° anno) con frattura della clavicola destra.

domenica 16 febbraio 2014

La Mente Errante e la sindrome del vicolo cieco

Fonte immagine: elaborazione grafica a cura di Krizia Cisotto
Infiniti sono i programmi virali generati dalla Mente Errante per imprigionare la vittima (noi umani abitati da questo dispositivo biologico temibile).
Uno dei più micidiali programmi è quello che chiamo la sindrome del vicolo cieco: viene attivato in circostanze molto turbolente della vita e possiede la capacità di minare in tempi brevissimi le risorse psichiche e fisiche dell'individuo.
Si basa sul sistema procedurale della Mente che segue una logica binaria, molto simile a quella sfruttata per l'intelligenza artificiale; abbiamo a disposizione solo due opzioni di scelta, bianco o nero, 0 o 1.
Non ci vengono proposte altre variabili e siamo condizionati da questa scelta binaria, peraltro decisa e imposta dalla nostra Mente.
Ma le opzioni generate nell'universo virtuale sono soltanto comandi rigidi che non tengono conto dei canali di Realtà a cui bisogna accedere per scoprire che le scelte non sono due, ma infinite.

sabato 1 febbraio 2014

La vita è offline

Fonte immagine: archivio Di Spazio
Da infinite generazioni si consuma l'eterna battaglia fra la virtualità della Mente e l'agire dell'umano nel teatro della Realtà. La Mente è un sofisticato dispositivo evolutivo che ci ha permesso la supremazia sugli altri mammiferi e su tutte le altre specie viventi. Ma a quale prezzo? Dobbiamo pagare un prezzo molto alto perché il rumore di fondo della Mente è continuo e incessante. Se la Mente Pianificante ha portato evoluzione sul piano tecnologico, scientifico e artistico, non altrettanto vantaggioso è stato il contributo della Mente Errante (Wandering Mind); questa parte in ombra viaggia senza sosta fra passato e futuro, saltando intenzionalmente di soffermarsi nel Presente. Il Presente non è una vera posizione nel tempo lineare della Mente, ma qualcosa di completamente differente. Se passato è futuro sono proiezioni immaginative del mondo virtuale (anche il ricordo non è vero, perché rimaneggiato dal giudizio della Mente), il Presente è la soglia di accesso all'universo del reale: la vita è offline!

lunedì 13 gennaio 2014

QUI E ORA!

Fonte immagince: archivio Di Spazio
Il tempo della Mente Errante è quel vincolo tossico che tiene legata la sua vittima (l'umano) in un incantesimo che incrementa la sua forza:
forza incrementata dalla vittima stessa che è incapace di sottrarsi a questo perverso dominio.
Il tempo mentale è un tempo orientato in due esclusive direzioni: passato e futuro.
In questo tipo di schema viene intenzionalmente escluso il passaggio nel Presente, poiché la transizione al "qui e ora" costringe la Mente Errante a perdere il suo potere di controllo. Quindi, ricorda, concentrati sul momento attuale, l'unico in grado di generare Realtà e non virtuali proiezioni.

lunedì 23 dicembre 2013

Le trappole della Mente Errante e la Paura

Fonte immagine: artista sconosciuto
Infinite e molto sofisticate sono le trappole della Mente Errante per addomesticare il proprio prigioniero (il corpo abitato e quello degli altri); una delle trappole più temibili ed efficaci è il programma della "PAURA", che incrementa la sua potenza con il passare del tempo esistenziale.
La potenza del programma "paura" è tendenzialmente più debole a venti anni, molto più invasiva a 60, 70 anni. Questo accade perché la Mente Errante aggancia ogni momento di cedimento somatico (fisiologico per i normali processi di senescenza) per delimitare la sfera d'azione della vittima e condurla alla paralisi. Contrastare la nostra zona di comfort è un addestramento necessario non soltanto per forzare la innata pigrizia del cervello che non ama condizioni di instabilità, ma soprattutto per respingere le continue incursioni della Mente Errante.
L'addestramento all'Azione ci consente di non precipitare anticipatamente nell'abisso magmatico della vecchiaia e della disillusione.

martedì 19 novembre 2013

Il giudizio della Mente fissa il ricordo del trauma

Fonte immagine: archivio Di Spazio
Per molto tempo mi sono chiesto se l'umano non possieda le risorse vitali per superare gli effetti nocivi di un evento traumatico, cioè se abbia la capacità intrinseca di saltare l'ostacolo delle circostanze avverse; in alcuni casi sì, in altri molto meno. Dipende forse dall'intensità del trauma?
In parte la risposta emotiva e somatica è legata alla potenza dell'evento, anche se l'umano reagisce in base al suo profilo biografico, sociale, linguistico, culturale, etc. La nostra identità dipende da un numero incalcolabile di variabili che non ci aiuta a predire il comportamento di fronte a un evento avverso.
Quello che ho imparato attraverso il contatto quotidiano con le vite delle persone è che la misura del trauma viene dettata dal giudizio della Mente (Errante) su quanto è accaduto.
La sofferenza di un lutto si cristallizza all'infinito nel momento esatto in cui la Mente giudica l'evento ("avrei potuto fare molto di più e non ne sono stato capace" è un tipico esempio): in altre parole, non si ricorda l'evento, ma il giudizio della Mente sull'evento stesso.

sabato 2 novembre 2013

Il passato è reversibile?

Fonte immagine: uomomacchina.info
Il passato è reversibile? Gli eventi vissuti sono modificabili? Gli schemi della nostra Mente sono condizionati dalla lettura lineare del Tempo: ciò che appartiene agli accadimenti del nostro passato sono irreversibili, poiché la freccia del tempo può progredire soltanto verso il futuro ignoto.
Ma il Corpo, a differenza della Mente, è un dispositivo meravigliosamente complesso in grado di orientarsi in modo spontaneo nelle diverse regioni del Tempo.
Spetta al terapeuta, con il prezioso aiuto della mappa anagrafica riflessa lungo la colonna vertebrale, dialogare con il Corpo indicandogli la strada. La cronoriflessologia è uno strumento terapeutico che si comporta come un navigatore capace di accedere alle memorie cristallizzate del passato, favorendone lo "spostamento": lo spostamento genera la transizione dell'informazione dall'interno della materia somatica verso l'esterno con evidente alleggerimento del carico tossico.

Come raggiungere l'Ambulatorio di Omeopatia Dr. Di Spazio

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Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)

Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)
La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.